La gallina bianca

C’era una volta una gallina bianca, che aveva quindici pulcini di più colori, e deciƒe di andare in Marèmma perché qui era venuto l’inverno, era caduta la neve e non poteva più campare.

Sicché deciƒe di andare. Al mattino si alzò chiamò i suoi pulcini e li disse: "Biƒogna andare in Marèmma, perché qui non si può vivere [ ... ]", e partirono. Via via e via preƒero sù per Corte, la strada di Corte e via, passarono all’Orecchiella.

Però la volpe stava sempre sù all’Orecchiella a la fontana [ ... ] e dormiva lì. Vide, scorse per meglio dire, questi pulcini e disse: "Ma quella lì dev’ essere la gallina bianca coi pulcini, dove andrà? E com’è - pensò fra sé - ma se passa di qui mi faccio dare un pulcino, perché anch’io c’ho i miei ... i miei volpacchiotti, hanno fame e coƒì li porto un bel pulcino."

Ma la gallina bianca, furba, scòrse la volpe e disse subitë ai pulcini: "All’erta pulcini perché c’è la volpe. Non vorrei che toccasse a qualcuno di voi la sorte di farsi mangiare!".[ ... ]

Arrivarono lì al passo, la volpe sortì fuori dal suo cespuglio e li fa: "Benvenuta gallina bianca ora mi darai un pulcino!" "Eh - la gallina rispoƒe - ma vai, volpe, perché tu vuoi mangiare questi pulcini che sono picculini tutte penne, son picculini, e non ti conviene, ma lasciali andare! Ti prometto quando ritorno a primavera, saranno belli grossi, e te ne darò uno a scelta."La volpe pensò: "Quaƒi quaƒi potrà essere una bella ...un bel fatto." E li disse: "Va bene, però ricordati che a primavera ci rivediamo qui, ciao!" Pron! e partì.

Camina camina, giù per la strada trovaron dei pastori che andavano in Marèmma [ ... ] assieme. Andò a finire a Livorno, alle Sorgenti dove c’era anche un pastore, Piccotti Sergio, con le pecore, eh, con le pecore ... e si miƒe lì con loro. E infatti questa gallina mangiò, c’avea un becchime di tutte le qualità, questo pastore, c’era diversi pastori, e stèttë tuttë l’invernë lì con lor.

Però quando rivò maggio il pastore come di abitudine ritornano sù in Garfagnana e li dissero: "O gallina bianca, noi andiamo, ritorniamo sù in Garfagnana, te coƒa fai? Perché è maggio, eh!" E la gallina rispoƒe: "Vengo anch’io."

Chiamò i suoi pulcini, li disse: "Domattina biƒogna partire e andare in Garfagnana." E i pulcini non pensarono certamente alla coƒa che c’era stata alla volpe [inal monte], contenti ripartirono e preƒero la strada per la Garfagnana.

Camina camina camina, la solita strada che avevano fatto all’autunno, però quando rivarono all’Orecchiella c’era di nuovo la volpe. Un pulcino furbo li disse: "Mamma chioccia a me mi sembra che ci sia la volpe là alla fontana dal [ ... ] dove era quest’autunno!" "Eh - lë dice - purtroppo sarà lì sì." "E c’è proprio!".

Infatti in un attimo la volpe fu in mezzo alla strada."Ah - dice - benvenuta gallina bianca! Ora poi, eh, mi darai un bel pulcino. Dammi quello rosso, dammi quello giallo, dammi quello nero, dammelo bello grosso perché tu me l’hai promesso e dopo siamo fuori." "Eh - lei li disse - ma via, lasciali andare quei pulcini poverini, lasciali and..." "No, niente affatto! Hai promesso che mi dai un pulcino e se non ti va bene me ne dai due!"

La volpe disse, anzi la gallina disse: "Sai volpe, allora, te ne dò uno, guarda, c’è quello là, quello nero là che tenta la coda [ ... ]." Quando la volpe sentì dire "voglio la tua coda, tien la coda", la volpe è geloƒa della sua coda, perché lei è vanitoƒa come [ .. ] della coda, quando lei sentì dire che voleva la sua coda, preƒe le gambe e se ne andò.

Però non fu finita, quando fu a un certo punto c’era un cacciatore, c’era un cacciatore e lu’disse: "Amici che [ ... ] o che è la volpe o che è un cignal!" Preƒe il fucile, caricò il fucile "Brun", un colpo, la volpe la centrò e la preƒe.

"Ah - disse - però ho pensato una coƒa", c’era anche un suo amico lì a saccar e li disse: "Sai coƒa si fa? prendiamo la volpe e la portiamo in paeƒe e facciamo il giro delle caƒe." Che a quel tempo uƒava che quando uno prendeva una volpe faceva il giro delle caƒe perché ... per avere qualcoƒa, dato che la volpe era soggetto andare ai pollai e mangiare le galline. E coƒì anche le persone [ ... ] .

E infatti girarono le caƒe e cantarono una ... quel mentre che giravano con la volpe cantavano una canzone, anch’io ora ve la canto:

Se ci date a noi le uova

veglieren per le galline

né da volpi né da faine

non saranno molestate

Villa Soraggio (Sillano) - Bosi Arietta (n. 1920)

Raccolta da Saloi Francesco nel 1985