Nota

[...] rappresenta parti non chiare della registrazione, quindi non comprese

ë usata per rappresentare il suono indefinito, muto, come in francese

In questa edizione elettronica sono stati soppressi tutti gli altri simboli usati nel testo scritto per indicare fonemi particolari.

Pelle d'asino

C'era una volta un re e una regina, c'avevano una bellissima figlia. Dopo un po' di tempo la mamma muore e rimase col babbo. Questo babbo, questo, il babbo s'innamorò della figliola, e la voleva sposare.

Questa ragazza poverina, dice: "Ma come - dice - padre, ma ti pare - dice - volemmi sposare, - dice - un padre che vòle sposà la figlia, mai esistito, no?" E questa ragazza nun voleva, disperata , e lui sempre, da un giorno all'altro la ... i dava sempre fastidio e i diceva: "Si - dice - mi devi sposare per forza" E lei: "No". Lo respingeva, sai.

Allòra, alla fine, quande vide che lei era propio costretta, che nun lo voleva, la rinchiuse in una stanza, in una soffitta. La rinchiuse in una soffitta che nun vedesse nessuno, ma lui però c'andava tutti i giorni. E lei poverina quando lo sentiva, che lo vedeva, si, s'agitava, si disperava, piangeva, lo respingeva.

Allòra, un giorno era proprio disperata, nun sapeva più come fare, s'era messa a piange, e piangi sente una voce, së sente chiamare: "Con, che fai - dice - perché piangi così?" E lei si volta, c'era una finestrina in soffitta, e vede una donna, e lei dice: "Chi sei?" "Io - dice - sono la tua madrina, che t'ho tenuto al battesimo." Era una fata, hai capito? L'aveva tenuta al battesimo, e allòra dice: "Son venuta a aiutarti." "Ma fosse vero - dice - tu m'aiutassi - dice - ma come posso fare - dice - mio padre mi vòle sposare, una cosa terribile - dice - aiutami." "Sai - dice - quello che ho pensato, i devi dire che ti faccia, che te lo sposi, però a questë condizionë: che lui ti faccia un vestito come un color del prato no? cun tutti i fiori immancab... tutti, tutti, tutti, tutti quanti ce ne sono, vedrai - dice - che se un cë fa ... nun cë la farà." "Va bèn!"

Allòra ... il giorno dopo lui va là: "Allòra - dice - allòra - dice - che cosa facciamo?" "Io - dice - ti sposo però a queste condizioni, mi devi fare un vestito così, così, hai capito? Con questi fiori, tutti alberi, eh." Allòra lui gira da tutte le parti, insomma trova questi pittori, questi sarti, i fan questo bellissimo vestito, ma ci vòle un po', passa tanto tempo. Quande fu pronto ie lo porta, e allòra dice: "Adesso - dice - devi deciderti - dice - quandë mi sposi?" E allòra lei dice: "Lasciami pensare"

La sera si mise a piangere, e piangeva sempre poverina; eccoti che sentì bussare alla finestra, era la su' madrina, dice: "Ma perché piangi? - dice - Non ti disperare - dice - vedrai - dice - che ce la facciamo, digli che te faccia un vestito col cielo, la luna e le stelle." "Quello - dice - non lo farà, perché il sole së guarda male, ma è difficile dipinge' propio il sole com'è." "E va bene!". Allòra viene, dice: "Sei pronta?" dice: "Ancora una condizione, voglio un vestito col cielo, le stelle, la luna e il sole." "Ma non è possibile - dice - ma come devo fare io - dice - a fare un vestito [ ... ] un trovo nessuno." "Va beh - dice - se mi vòi, - dice - se vòi che ti sposi devi fare questo vestito"

E allòra lui gira gira gira un so quanto, andiede in America e da tutte le parti, perché, oh, un ģi riusciva fare un vestito cosģ eh!. Comunque passa tantë tempë, tantë tempë, ecco che un bel giorno li portan questo vestito e lui va sù e glielo porta; allòra dice: "Ora - dice - ora basta." "Lasciamici pensare - i disse lei - dammi qualche giorni - dice - per pensarci prima di sposarti."

Allòra, piangeva lei alla sera, sempre il giorno e la notte. Sente la ... bussare alla porta, a questa finestrina, guarda, era ... era la su' ... era la su' madrina. Dice: "Guarda - dice - m'ha portato anche il vestito. - dice - Me l'ha fatto - dice - e adesso come devo fare io, - dice - non so più come fare: ammazzzarmi, o morire, o sposarlo." Perché non c'era altre condizioni ormai eh, lui la prendeva con la forza, dice: "Te mi devi sposare - dice - mi devi sposare, mi devi spo....."Allora c'aveva, queste re, nella stalla, c'aveva la scuderia e c'aveva un miccino (questë miccino [...]vece di fare i soldi, sai quande faceva la popo', faceva tutti soldi, faceva i denari no, e sai èrën tanti, tuttë ël giornë che ogni volta che andava ... facéa la cacca, invece dë fa quella facéa tanti soldi). Era un riccone questë re, oltre avere il potere aver tutto eh; e sicché la madrina: "Senti, - gli fa - senti - dice - digli che ammazzi - dice - l'asinello, il miccino - dice - che ha nella stalla e vedrai - dice - che lui quello un l'ammazzerà mai, perché ormai è tanti anni, eppoi gli fa tanti di quei soldi - dice - che non è possibile che lui faccia questo sacrificio, che ammazzi il ...Così rinuncerà a te." "Va bene."

Allòra andò là, ecco che lui ariva, dice: "Sai - dice - io voglio così e così." "Ma questa co... volta no, chiedimi tutto quello che tu vòi, io - dice - farò tutto quello che chiedi, tutto quello che vòi, ma non posso ammazzare - dice - il mi' miccino; capirai - dice - më fa tanti soldi, oltre a tutto - dice - come së fa" "E io ..." dice.

Insomma dai, dai, dai, dai che questë, questë re ormai s'era appuntato, eh, s'era fissatë con questa ragazza, e ammazza questë miccinë, dice: "L'ammazzi e poi më porti la pelle." I disse la fata: "Fatti portà la pelle dell'asinello, del miccino." Infatti i porta, ammazza, con malincuore, ammazza questë miccino, po' i porta la pelle. "Ora - dice - deciditi - dice - perché a questo punto basta - dice - altrimenti nun vedrai più luce di Dio" i disse quest'ò... i su' papà, no?.

E allòra, dice: "Dammi, dice, tre giorni per pensarci." "Attenzione, entro tre giorni - dice - mi sposi, o nun vedi più la luce di Dio" Allòra eccoti che la sera ariva questa, questa fata, questa su' madrina, dice: "Ecco la pelle - dice - l'ha ammazzato e qui c'è la pelle." "Va bene, - dice - e allòra - dice - sai che cosa facciamo? Prendi questa pelle e io con la mi bacch... bacchettina magica farò un segn... un segno alla finestra - dicë - che si aprirà, e così te esci fori, ti prendi e scappiamo, ti porto via con me." E infatti, fu fatto così.

Alla notte quandë tutta la corte, tutti i servi, tutti la servitù dormiva, ah eccoti questa madrina con la su' bacchetta magica, batte nella finestra, la finestra si apre, lei prende questi tre vestiti, questi du' vestiti che gli avea fatto il su' babbo, e prende questa pelle d'asino, eppoi va giù. Lei la prende e via la porta a casa sua. La porta a casa:"

Ora - dice - nun c'è altro, io non posso fare altro, - i disse questa ... la su' matrigna, no - te mettiti questa pelle d'asino in collo..... addosso, e vai, të portërò lontana - dice - dove non të troverà più nessuno." Infatti si mise questa pelle d'asino, in piedi, caminava sai, faceva paura, facea terore, perché vedere un asino, [...] camina con quattro gambe, ma lei pò era come noi, solo ch'era tutta rivestita di questa pelle d'asino.

Prende, lei la prende, la porta via lontana, su per un boschi. E andiamo che 'l su' babbo, quando và per aprire, nun la trova più. Vede la finestra aperta, un c'era; guarda, cerca, [...] tutti i carabinieri, i soldati, tutti: "Andate - dice - guardate - dice - se trovate la mi' figliola, portatemela, avrete una grande ricompensa - dice - vë darò tanti soldi." Sicché loro partin, da tutte le parti, vanno a cercare questa Pelle d'Asino, si faceva chiamare Pelle d'Asino lei no?, ma nessuno la trovava.E questa qui la portò in cima a un monte lontano, su per gli Alpi, e quando arivò lassù, c'era una casetta qui, una là, sai era come all'Alpe che së trovën quellë casettë. Sicché quando arivò là in fondo, c'era una casetta piccolina con una capannetta, dice: "Guarda - dice - qui guarda, tu potessi andare qui cun questa gente - dice - nun te trova nessuno, sta pur tranquilla, ch'è difficile che vengan quassù. Allòra lei va via, la ringrazia, e va là, bussa a questa porta. Bussa alla porta, era quasi buio, cusì, andava sotto i sole, quasi buio via. E sicché c'era una vecchiettina, marito e moglie, ma èrën vecchi, nun avéon figlioli, gnènte.

Va là, questa donna, questa vecchietta, apre la porta, quandë së vide davanti questa bestia, fece un urlo: "Oddio!", chiama il su' marito, dice: "Ma che c'è - dice - stasera? Chi è questa bestia?" Allòra lui prende il fucile, va për ammazzalla, no? Allòra lei i fa: "No! - dice - non m'uccidete - dice - son un, una persona - dice - come voi, nun me fate del male!" E, e nel sentire questa voce, cusì, sai come noi, cusì una bella voce dëlicata dëlicata, per benino questa ragazzina, capirai, era una principessa, e si commòvono, dice: "No - dice - lascia perdere - dice - allora - dice - për stasera - dice - ti metteremo in capanna a dormire, perché nun c'abbiamo posto." Eh! La misero là, di sotto c'era una ... una mucca e c'era tre o quattro pecore, e di sopra c'è il fienile, sai la capanna che ci sta il fieno e lei dormiva lì.

Alla mattina, si alza, va, va là questa vecchietta e la chiama, dice: "Come ti chiami?" "Pelle d'Asino" Rispose, ma parlava cusì bene sai. Dice: "Ma chi sarà questa qui? Vieni - dice - c'ho il latte - dice - ti dò mangiare e fa colazione." I diede il caffellatte anche a lei, [.....] questa vacca, fece colazione, e poi dopo cominciò a fa le faccende: tutti i giorni puliva la casa e facea le faccende e parlava cusì bene, questi du' vecchi restavano lì, con la bocca aperta, dice: "Ma chi sarà questa qui, chi sarà? Come mai - dice - un miracolo a vedere ..." E poi andava sempre a questa vacchetta che c'avevan e a queste tre pecurine.Un giorno, pioveva, pioveva e nun potéa andar fòri. Allòra era dentro a questa capanna no lei, che dormiva lì, stava lì, perché nun c'avevon posto. Allòra dì i venne in mente dice: "Guarda, - dice - voglio provarmi uno dei miei vestiti", si ti.. si tira via questa Pelle d'Asino e si mette questo be... uno di questi belli vestiti. Mentre che era lì, ah c'era una mezza finestrina, sai come ce l'abbiamo anche noi lì, alla stalla e së guardava al vetro dë questa finestra, no? sente u... un galoppo di cavallo, sente una, una galoppata di cavalli e allòra lei si ritira; era u... u... un giovanotto, un giovane a cavallo; e sicché lui la vide, ma lei si ritirò subito, si leva il su' vestito e si rimise la su' pelle d'asino; questë continua.

Dopo ci ripensa dice: "Ma pure - dice - ho vistë - dice - una bella ragazza - dice - voglio andare - dice- da questi vecchi, voglio vedé chi ci sta, voglio vedere - dice - per vedere chi è." E torna indiètro. Va da questi vecchi, li fa, dice: "Permesso, posso entrare?" "Avanti", dice: "Volevo se per piacere mi dàvate un bicchier d'acqua - lu' nun sapeva con che scusa andar là - se më dàvate per piacere un bicchier d'acqua". Dice: "La venga!", e i danno un bicchier d'acqua. Dice: "Ma cë n'avete figlioli? siete soli?" "Noi - dice - siamo du' vecchietti soli. - dice - Nun abbiamo avuto di figlioli, gnente" "Ma come - dice - propio sul serio? nepoti nien..." "Noi - dice - non abbiamo ... non abbiamo nessuno" "Ma è impossibile - dice - che non c'avete propio nessuno, né una nepote nu... nulla." "No - dice - noi - dice - nun c'abbian nessuno, nun c'abbian figlioli, nun n'abbiamo mai avuto sicché....." "Ma io - dice - eppure - dice - ho visto - dice - una bella ragazza" dice lu'. "No - dice - si sbaglia, noi c'abbiamo una bestia perchè së chiama Pelle d'Asino, è una persona come noi - dice - una bella voce, parla, fa le faccende e tutto, però eh, indossa questa pelle d'asino, l'abbian sempre vista con questa pelle e lei së fa chiamà Pelle d'Asino, infatti - dice - noialtri ....." "Ma io - dice - la vorei vedere volentieri", fa questë principe. "Eh - dice - volentieri gliela chiamian, aspetti, perché lei sta nella capanna, perché noi nun abbian pòstë. Abbian una stanzina, la cucinina, eppò un'altra stanzina lì."

Allòra va là questa donna, lì, fòri, vicino alla capanna, e li fa: "Pelle d'Asino, vieni qua - dice - che c'è un principe - dice - che ti vòl vedere." E le' lesta sai, së leva questa pelle d'asino, la fa cascà in tera no, poi [.....] baulino [.....] baule, prese questo bel vestito, uno de questi due, nun so quale eh, un bel vestito, se lo mise, sembrava una re... un'altra, era tanto bella, sembrava. Quande ven fòri, questi du' vecchietti che la védën, sei matta, restòn stupiti. "Ma për nulla - dice - che noialtri - dice - së dicéa: ma csme pò fà una bestia di quel genere, parlà cusì bene, una vucina tutta elegan, tutta fine, propio per benino." "E' vero - dice - è vero - dice - io son la principessa - dice - che il mi babbo - dice - voléa che lo sposassi cusì e cusì." I contò tutta la storia, no?.

Questë principe, quando la vide, se... ci restò innamoratë, no?. Dice: "Va bè allòra - dice - nun temere - dice - òra - dice - vieni via con me, të portë a ca[sa]". Dice: "Nun posso, perché - dice - se mio padre mi vedesse - dice - son sicura - dice - che cun tutto quello che i ho fatto, i ho fatto ammazzare anche l'asino - dice - che buttava sempre soldi, m'ammazzerebbe subito." Dice: "Ma sai - dice - i tu' babbo - dice - sta per morire." "Allòra - ie disse - allòra sì, allòra me porti - dice - dal mi' babbo - dice - che prima de morire - dice - lo voglio rivedere". Allòra i disse a questi du' vecchietti: "State qui tranquilli che io ritorno."

Lu' la méssë in cimo al su' cavallo, tutt'e due insieme e via, galoppa galoppa, arivarono a casa del su' babbo. Quando la videro i su' servi, tutta la su' gente, i fécero una festa a questa ra... ragazza. A bagialla, tutti contenti, dice : "Portatemi dal mi' babbo, come sta il mi' babbo?" "Il tu' babbo - dice - sta për murire." Allòra va là in camera, lui quandë la vede, cuminciò i cascarono le lacrime e lei l'abbraccio, e lui li domandò perdono, dice: "Perdonami - dice - per tutto quello che t'ho fattë."

E dopo così murì; e lei allòra sposò queste principe, disse i principe: "Ti sposo io." E si sposarono, prima di sposassi andiedero a prendere questi du' vecchiettini, dice: "Voialtri venite con me, che m'avete salvato la vita, se un'era per loro - dice - chisà - dice - come mi ritrovavo." Perché chi lo sa dove andava poverina, se un èrin qui du vecchi che l'avévon presa questa Pelle d'Asino. Allòra li vestì tutti bene, tutti ricchi, tutti signori. Se li portò là e si sposarono, e ci saranno sempre anch'adesso tranquilli e contenti.

O sonatore voltatevi in su

la mi fola un c'è più.

Stretta è la foglia

Lunga è la strada

stretta è la via

dite la vostrache io dico la mia.

La sapevi?

Petrognano (Piazza al Serchio) - Olga Lorenzetti Dini (n.1910), originaria di Castiglione Garf.- Raccolta e trascritta da Luca Magistrelli